Krav Maga e punti vitali

Chi conosce la difesa personale sa che per avere la massima efficacia in un colpo, deve andare a bersaglio su alcune zone sensibili del corpo umano.

Molte scuole di arti marziali hanno custodito per secoli le loro scoperte sui Kyusho (punti vitali del corpo umano) che, se eseguiti con precisione e con la giusta pressione possono provocare dolore, temporanea paralisi, perdita di coscienza, lesioni permanenti o morte.

I punti vitali sono collocati lungo dei percorsi energetici chiamati meridiani, nei quali scorre energia chiamata “Ki” (vedi immagine sottostante).
punti vitali

In linea generale, possiamo suddividere le zone sensibili presenti nel corpo umano in due grandi gruppi:

ZONE INCAPACITANTI → occhi, gola, nuca, naso, organi interni, reni e genitali.

ZONE POTENZIALMENTE MORTALI → cuore, polmoni, cervello e parte del midollo spinale.

Questi ultimi (cervello e midollo) protetti dal sistema scheletrico, ma sensibili a stimoli indiretti, possono provocare emorragie periferiche che impediscono l’afflusso di sangue ad essi.

Osserviamo ad esempio cosa accade al corpo umano quando vengono colpiti due punti vitali di estrema importanza:

OCCHI → Colpire gli occhi è efficace perché le cornee sono vulnerabili ad attacchi di qualsiasi natura e l’osso posteriore ad esse (lo sfenoide) è estremamente sottile, quindi incapace di creare una vera barriera al raggiungimento del cervello.

occhi

GOLA → Percuotere la carotide può causare svenimento o la rottura delle prime vertebre del collo.

gola

Bisogna tenere comunque in considerazione che colpire un bersaglio con precisione non è così semplice come possa sembrare.

Se ad esempio andiamo ad analizzare il pugno diretto (cross), colpendo in maniera non corretta si possono causare delle lesioni molto serie, non solo per un neofita, ma anche un praticante esperto.

Colpire con forza un sacco o un pao, non sarà mai la stessa cosa rispetto a colpire senza protezioni per polsi o mani un bersaglio più duro come la testa.

diretto

Nell’immagine sottostante vediamo un esempio di frattura del metacarpo, successiva ad un errato colpo di mano.

frattura

Un efficace alternativa che può essere attuata per evitare questo inconveniente, è rappresentata dal pugno a martello del Krav Maga.

pugno martello

Ricordiamo che il nostro sistema insegna a difendersi nella maniera più semplice e nel minor tempo possibile, infatti colpire con questa tecnica può darci diversi vantaggi:

  • sviluppare maggior forza poiché il colpo segue una direzione di tipo discendente;
  • non necessita di una distanza ben precisa, ma può essere sferrato anche a corta distanza;
  • non richiede eccessiva precisione durante il colpo perché utilizza un ampiezza di movimento molto ampia (avambraccio e mano);
  • diminuisce il rischio di infortuni alla mano (la parte che colpisce sarà una componente muscolare e non ossea).

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